|
|
|
|
A fronte di una ricchezza di contenuti e di una messe di spunti critici da Bachelard lasciati umilmente in eredità a quanti, avvicinatisi a questa figura complessa, avessero voluto rilevarne il testimone o, anche solo più modestamente, tentare di seguirne gli insegnamenti, a poco più di trent’anni dalla sua morte sembra che poco sia rimasto dei suoi suggerimenti e del suo esempio: forse per pudore, o per scientifica rimozione. Intanto, i brevi accenni al pensiero bachelardiano che si possono incidentalmente trovare nei trattati di storia della filosofia non rendono merito ai variegati spunti pedagogici e antropologici seminati nei suoi numerosi scritti, ma soprattutto, e questo par essere l’indice più preoccupante della scarsa assimilazione dei suoi contenuti, sono poco propensi a cogliere la complementarietà dei due cosmi -scienza e poesia in estrema sintesi- che il Nostro ha minuziosamente esplorato. Certo Anche quando si rende omaggio al Bachelard epistemologo, pare escluso dall’analisi il suo travagliato cammino, laddove invece sembrerebbe più interessante e coerente leggere tutta la sua personale storia intellettuale ancheimmaginazione e scienza sono sempre state, per Bachelard, (...) estremi opposti ed inconciliabili. Ma, proprio perché tali, esse si sono anche sempre reciprocamente implicate, in un interminabile rinvio di esclusione. Implicate come polarità. Nonostante tali colpevoli silenzi, o forse anche per reazione ad essi, sorprendentemente citazioni da opere di Bachelard ma soprattutto espliciti riferimenti concettuali alle sue teorie sono stati riscontrati in diversi ambiti applicativi; una nostra personale ricerca, certamente non esaustiva, ha portato alla luce:come il progressivo riconoscimento di ciò che è altro dalla scienza e dalla ragione. (...) Dall’unicità è passato al dualismo; o meglio, da un dualismo che aspirava continuamente a risolversi in unicità, è passato a un dualismo che permane -che vale- in quanto tale. studi sulla poesiaPaolo Lagazzi è autore di un prezioso saggio che filtra l’opera del poeta Attilio Bertolucci nell’ottica dell’immaginario cara al nostro philosophe champagnard. Prendendo spunto da un saggio della scrittrice Donatella Bisutti è nata invece nel Gruppo Amici della Poesia di Piossasco (TO) l’idea di costituire una équipe di lavoro che confezionasse un intervento per le scuole dell’obbligo sulla costituzione di laboratori di poesia di taglio bachelardiano. ambito terapeuticoCitazioni tratte dal Bachelard rêveur sono presenti nelle opere della professoressa Stefania Guerra Lisi, attiva presso la Pro Civitate Cattolica di Assisi; un interessante parallelo fra Training Autogeno di Schultz e approccio fenomenologico all’immaginario proprio del filosofo francese viene proposto dallo psicoterapeuta Nevio Del Longo in calce al proprio saggio; anche nei gruppi di incontro sulla Psicosintesi non si fa mistero di condividere molto del percorso tracciato da certo Bachelard, soprattutto al cospetto di "amici comuni" quali uno Jung "rivisitato" e R. Desoille. parallelismiImportanti studi che mettono a confronto le posizioni di Bachelard con quelle di altri pensatori sono stati pubblicati, tra gli altri, da Castellana, Caws, Fadda, Sertoli, Valfre’... animazioneSul versante pedagogico, partecipato interesse agli scritti di Bachelard hanno manifestato registi e formatori della compagnia teatrale Clan Artistico SQCS di Torino, che lavora proponendo corsi di improvvisazione teatrale e di animazione di strada. Dunque, allo stato delle cose, si scoprono alcuni sintomatici focolai di "resistenza bachelardiana" operanti in singoli micro-ambiti applicativi. E’ possibile ricavare un minimo denominatore comune da tanti approcci diversi? Qual è, in altre parole, il modo di vedere e comunicare Bachelard tra quanti hanno avuto modo di accostarsi al suo pensiero e tentato di applicare i suoi insegnamenti ? Mossi da tale interrogativo, si è deciso di chiamare a raccolta tutti gli studiosi e gli amanti del pensiero di Bachelard che è stato possibile contattare. |